Piccola fuga primaverile nelle acque dell'arcipelago. Le giornate sono molto variabili, i colori e i profumi ancora più intensi. Pioggia, sole, arcobaleno e ancora pioggia. Quasi ... quasi ... era meglio in gennaio ;-)
"Il mare, ... la pagina non ancora scritta, il sogno non ancora realizzato, il desiderio non ancora estinto, la fuga non ancora portata a compimento, l’assenza che suggerisce la presenza, l’inizio che non ha fine. Nella sua distesa luminosa e sconfinata, nei suoi abissi sconosciuti diventa facile e quasi inevitabile trovare una metafora vivente della propria irrequietezza, dell’istinto di libertà, delle paure e dell’inesplorata e profonda regione dell’anima.” Serra V.
martedì 21 maggio 2013
venerdì 4 gennaio 2013
Maestrale invernale
Adrenalina. Oggi durante la traversata verso le isole
maddalenine mi ha accompagnato molta … adrenalina.
Il maestrale non era tra i più forti (raggiungeva circa i
12-13 nodi) anche se molte “pecorelle” mi tenevano compagnia in mare. Ho deciso
di traversare comunque passando il canale che divide l’isola di S.Stefano e la
Sardegna. Quel canale è particolarmente impegnativo, pare che il maestrale
nasca proprio lì ;-) inoltre le correnti sono abbastanza forti . Il mare scuro
ed i frequenti schizzi di acqua fredda mi inquietavano un po’, ma la grande
stabilità del Viking e, con un po’ di presunzione, la conoscenza di questo mare
e di questi luoghi mi hanno fatto tornare in costa con tranquillità.
Tornato nei pressi del faro di Capo D’Orso ho scattato
qualche foto (ovviamente quand’ero sotto costa, non prima …). Bella avventura ….
mercoledì 2 gennaio 2013
Caprera ... in inverno
Lo so, sono ripetitivo e un po’ noioso. Ma questo luogo non
finisce mai di stupirmi e mandarmi in estasi. Arrivato in Sardegna il 29.12, i
due giorni seguenti li passerò in kayak affrontando le “solite” traversate
verso le isole dell’arcipelago Maddalenino. Nessuna barca, temperatura perfetta
(ca 18°), mare un po’ formato ma straordinario, cielo terso. Raggiungo Caprera
in un batter d’occhio, il golfo “Porto Palma” è un splendore. Lì solo gabbiani,
cormorani e qualche delfino vagabondo. Tutto è perfetto così com’è, i miei
pensieri si fondono con il circostante. Il mare, elemento simbolico per
eccellenza, mi aiuta ad andare oltre me stesso. Il kayak mi rende paziente, le lunghe distanze percorse a pochi nodi di velocità mi inducono ad
essere tollerante verso il solito bisogno di raggiugere la meta.
Nei prossimi giorni farò ancora delle traversate, vento permettendo. Infatti è atteso un rinforzo (intorno ai 15 nodi) e dovrò scegliere bene il percorso più adatto.
domenica 4 novembre 2012
Caprera autunnale
Appena arrivato in Ticino, la giornata è uggiosa. Lasciare la Sardegna non è mai facile, lasciare il clima mite, il vento, i profumi, i colori, i silenzi. No, non è mai facile. Il mare mi ha dato la possibilità di fare delle bellissime escursioni. Martedì scorso ho fatto la solita traversata solitaria verso Caprera. Mi sono diretto verso il suo piccolo e straordinario golfo, passando per l'isoletta del Porco ed il famoso circolo velico. Ho lasciato il kayak per farmi una passeggiata sull'isola, la temperatura era intorno ai 24°. La mente si acquieta, non ho bisogno di null'altro. Alcune sinfonie del maestro Battiato affiorano nei miei pensieri e mi tengono compagnia nella camminata e nella pagaiata di ritorno.
sabato 27 ottobre 2012
Sardegna in Novembre
Sono arrivato oggi sulla magica isoletta. E' da quasi 14 anni che vengo in Sardegna ed ogni volta l'emozione aumenta. La macchia mediterranea in questo periodo è fosforescente, i profumi fortissimi il mare ancora più selvatico del solito.
L'intenzione è di staccare per qualche giorno. L'autunno sardo mi aiuta a vedere le illusioni del nostro tempo con ancora più chiarezza. Qui è facile contattare il presente.
Si è appena alzato un forte maestrale il che vuol dire che, con ogni probabilità, sarò in acqua lunedì o martedì. L'idea è di farmi un giro a Caprera, se ce la faccio pure sulle isole più esterne (Budelli, Santa Maria, Razzoli). Ne ho approfitto per sistemare il mio Qajaq Viking il quale aveva lo skeg fuori posto. Ora sto pianificando nel dettaglio la gita dei prossimi giorni. Dovrò evitare il naufragio dell'anno scorso: proprio in questo periodo dovetti lasciare il kayak su una spiaggia deserta (rientrando dalla Maddalena) a causa di un vento di Scirocco che aveva forza inaudita ed inaspettata. Ecco le foto dopo quel rientro:
L'intenzione è di staccare per qualche giorno. L'autunno sardo mi aiuta a vedere le illusioni del nostro tempo con ancora più chiarezza. Qui è facile contattare il presente.
Si è appena alzato un forte maestrale il che vuol dire che, con ogni probabilità, sarò in acqua lunedì o martedì. L'idea è di farmi un giro a Caprera, se ce la faccio pure sulle isole più esterne (Budelli, Santa Maria, Razzoli). Ne ho approfitto per sistemare il mio Qajaq Viking il quale aveva lo skeg fuori posto. Ora sto pianificando nel dettaglio la gita dei prossimi giorni. Dovrò evitare il naufragio dell'anno scorso: proprio in questo periodo dovetti lasciare il kayak su una spiaggia deserta (rientrando dalla Maddalena) a causa di un vento di Scirocco che aveva forza inaudita ed inaspettata. Ecco le foto dopo quel rientro:
venerdì 12 ottobre 2012
Matteo ... e la sua prima traversata
22 e 23 settembre. Decido di andare in Sardegna con mio figlio Matteo (7 anni). Due obiettivi: goderci ancora un po' di estate e fare una traversata in kayak insieme al mio pargolo. La nostra prima traversata dopo diversi allenamenti fatti in luglio. Obiettivi raggiunti.
La mattina del 22.9 partiamo da Cannigione per raggiungere "l'isola che non c'è" (o meglio conosciuta come isola dei fichi):
Matteo è stato bravissimo. Con grande coraggio, forza e determinazione è arrivato all'isola in completa autonomia. Lì abbiamo tirato fuori dai gavoni il nostro spuntino, fatto un bagnetto e preparato i nostri kayak per il ritorno. A proposito ... il kayak di Matteo è bellissimo !
Il ritorno è stato più movimentato. Appena partiti Matteo si è rovesciato (era dietro di me) ma è stato bravissimo ! Non si è fatto prendere dal panico (c'era un po' di vento teso), ha recuperato la pagaia ed io ho riportato lui e la sua barca con la corda di traino di nuovo sull'isola. Dopo qualche sgridatina (è caduto perché voleva ... bagnarsi i piedi ... perdendo l'equilibrio :-( ) siamo ripartiti, sempre con la corda di traino, verso casa questa volta senza problemi. Matteo è stato davvero bravo !
Il mare sardo in settembre è straordinario. Silenzi rigeneranti, cielo terso e qualche barca vela a salutare le nostre pagaiate.
Ecco pure una foto di mia figlia Martina scattata in luglio ... anche lei un'appassionata coraggiosa di kayak:
La mattina del 22.9 partiamo da Cannigione per raggiungere "l'isola che non c'è" (o meglio conosciuta come isola dei fichi):
Matteo è stato bravissimo. Con grande coraggio, forza e determinazione è arrivato all'isola in completa autonomia. Lì abbiamo tirato fuori dai gavoni il nostro spuntino, fatto un bagnetto e preparato i nostri kayak per il ritorno. A proposito ... il kayak di Matteo è bellissimo !
Il mare sardo in settembre è straordinario. Silenzi rigeneranti, cielo terso e qualche barca vela a salutare le nostre pagaiate.
Ecco pure una foto di mia figlia Martina scattata in luglio ... anche lei un'appassionata coraggiosa di kayak:
venerdì 14 settembre 2012
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